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Negoziati in Pakistan, Teheran: 'Prima via blocco navale Usa'. LIVE

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In un primo momento si è diffusa la voce che una delegazione iraniana arriverà martedì in Pakistan per i colloqui con gli Usa. In realtà l'Iran non avrebbe ancora deciso se inviare una delegazione negoziale a Islamabad per i colloqui con Washington e nessun colloquio avrà luogo finché rimarrà in vigore il blocco navale statunitense: lo riporta l'agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, che cita una fonte informata.

I negoziatori americani "stanno andando a Islamabad, in Pakistan. Saranno lì domani per le trattative". Lo ha annunciato Donald Trump sul suo social Truth.  La Casa Bianca ha confermato la presenza di Vance, Witkoff e Kushner.

Lo stesso leader della Casa Bianca ha riferito ad Abc che l'Iran ha commesso una "grave violazione" del cessate il fuoco, ma un accordo di pace ci sarà. Accadrà. In un modo o nell'altro. Con le buone o con le cattive. Accadrà", ha osservato ancora il tycoon.

"Il blocco statunitense dello Stretto di Hormuz è illegale e viola l'attuale cessate il fuoco". Così il portavoce del Ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei su X dopo che Donald Trump ha accusato l'Iran di violare l'accordo di cessate il fuoco. "Il blocco dei porti e delle coste iraniane non solo viola il cessate il fuoco, mediato dal Pakistan, ma costituisce anche un atto criminale", ha sottolineato Baghaei, aggiungendo: "Viola la Carta delle Nazioni Unite, che considera il blocco dei porti e delle coste di un Paese un atto di aggressione" e "rappresenta una punizione collettiva nei confronti del popolo iraniano". 

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, torna a rivendicare il "diritto del popolo iraniano" a beneficiare del nucleare. 

Gli approfondimenti:

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meno di un minuto fa

Libano, Idf pubblicano mappa di territorio sotto il loro controllo

Per la prima volta, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno pubblicato  una mappa della loro nuova linea di schieramento all'interno del Libano, a pochi giorni dall'entrata in vigore di un cessate il fuoco. Tale linea si estende da est a ovest e dista dai 5 ai 10 chilometri dal confine settentrionale di Israele, andando a definire l'area che Israele ha dichiarato di voler rendere una "zona cuscinetto" e che include decine di villaggi svuotati dal trasferimento forzato israeliano e distrutti.

"Cinque divisioni, insieme alle forze della Marina israeliana, stanno operando contemporaneamente a sud della linea di difesa avanzata nel Libano meridionale al fine di smantellare i siti delle infrastrutture terroristiche di Hezbollah e prevenire minacce dirette alle comunità nel nord di Israele", ha dichiarato l'esercito israeliano nel post sui social che include la mappa.

6 minuti fa

Usa e Iran si riarmano in vista del termine del cessate il fuoco. VIDEO

11 minuti fa

Perché Hormuz è un test decisivo per la tenuta energetica dell'Ue

La guerra in Iran ha riportato al centro la vulnerabilità energetica dell'Europa, proprio dopo il suo progressivo distacco dalle forniture russe. Il blocco delle rotte nel Golfo ha messo sotto pressione approvvigionamenti, trasporti e prezzi, evidenziando i limiti della strategia di diversificazione. Bruxelles ha risposto con misure d'emergenza basate su risparmio, flessibilità e nuovi fondi. Ora sarà decisiva la risposta degli Stati membri per evitare la tempesta perfetta .

Perché Hormuz è un test decisivo per la tenuta energetica dell'Ue

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55 minuti fa

Iran, dai media statali nessuna conferma sull'invio di una delegazione in Pakistan

Non c'è ancora alcuna conferma ufficiale da parte dei media statali iraniani riguardo l'invio della delegazione iraniana ai negoziati a Islamabad, che dovrebbero prendere il via domani, secondo quanto annunciato dal presidente statunitense Donald Trump e confermato dalla Casa Bianca, la quale ha già provveduto a indicare i membri della delegazione Usa.

L'agenzia di stampa iraniana Fars, affiliata allo Stato, ha scritto che una decisione finale sulla partecipazione iraniana "non può ancora essere confermata o esclusa". Citando "fonti interne all'Iran", Fars ha scritto che le prospettive generali per i colloqui non erano "particolarmente positive" e sottolineando che, secondo un'altra fonte, Teheran "non prenderà nemmeno in considerazione un secondo incontro a Islamabad" finché Washington non porrà fine al blocco marittimo sui porti iraniani.

Anche l'agenzia semi-ufficiale Tasnim ha riferito che che l'Iran non intende portare avanti i colloqui mentre è ancora in vigore il blocco navale Usa, aggiungendo che al momento Teheran "non ha alcun piano per inviare una delegazione negoziale". Anche il principale emittente statale Irib ha riferito che la partecipazione di Teheran ai colloqui non era ancora stata confermata da funzionari iraniani, ricostruisce la Cnn, la quale ha scritto, citando fonti iraniane, che la delegazione iraniana sarebbe arrivata in Pakistan martedì. 

17:42

Libano, l'Ue condanna l'attacco a Unifil attribuito ad Hezbollah

L'Unione europea "condanna l'attacco contro Unifil che è costato la vita a un soldato francese e che, secondo ogni probabilità, è stato perpetrato da Hezbollah". Lo scrive in un comunicato il portavoce del Servizio europeo di azione esterna, Anouar El Anouni, riaffermando "l'incrollabile sostegno" dell'Ue alla missione di interposizione Onu e sottolineando il "ruolo vitale" dei peacekeeper nel preservare la stabilità nella regione. 

"Gli attacchi contro i caschi blu e il personale delle Nazioni Unite sono inaccettabili, costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale e devono cessare immediatamente. Chiediamo che venga condotta un'indagine rapida, approfondita e indipendente per garantire che i responsabili siano chiamati a risponderne", scrive il portavoce del Seae. L'Ue esprime la sua "piena solidarietà" alla Francia e all'Onu, porge le sue "più sentite condoglianze" alla famiglia della vittima e augura una pronta guarigione ai feriti, aggiunge.

Bruxelles "esorta tutte le parti a rispettare il cessate il fuoco concordato, e Hezbollah a disarmarsi e a porre fine immediatamente ai suoi attacchi. Reiteriamo il nostro impegno a favore della sovranità e della stabilità del Libano, nonché a favore della de-escalation nella regione", sottolinea El Anouni. 

17:32

Iran, amb. Usa all'Onu: "Non adotteremo mai un approccio di fiducia"

L'ambasciatore statunitense all'Onu, Mike Waltz, ha dichiarato che gli Stati Uniti "non adotteranno mai un approccio di fiducia" nei confronti con l'Iran, alla vigilia di un secondo round di negoziati tra le due parti a Islamabad. "Qualsiasi accordo che ne deriverà dovrà essere assolutamente verificabile e applicabile", ha detto nel corso del programma "Face the Nation" dell'emittente Cbs.

Waltz ha detto di aspettarsi che i colloqui saranno una "continuazione dei termini offerti dal vicepresidente una settimana fa". Teheran "non ha le carte in mano, e siamo fiduciosi che si siederanno al tavolo e finalmente rinunceranno alla loro ossessione di possedere un'arma nucleare", ha aggiunto, spiegando che ci sono state anche "ampie discussioni" con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, che avrebbe un "ruolo chiave nel garantire che l'Iran rispetti qualsiasi accordo".

Interrogato sull'importanza della partecipazione del vicepresidente JD Vance ai colloqui, come confermato dalla Casa Bianca, Waltz ha affermato che "la leadership del vicepresidente mostra il livello di impegno da parte degli Stati Uniti: che siamo assolutamente seri".

17:14

Tregua fragile in Libano, ruspe israeliane radono al suolo villaggi nel sud

La fragile tregua tra Israele e Libano mediata dalla Casa Bianca ha ridotto al minimo per ora i raid aerei e gli scontri di terra tra Hezbollah e Idf, che pure conta due soldati morti dall'inizio dello stop ai combattimenti, ma non ha fermato le ruspe dello Stato ebraico, che continuano a radere al suolo i villaggi oltreconfine durante il cessate il fuoco. E non mancano le vittime tra i militari, da ultimo un soldato rimasto ucciso sabato dall'esplosione un ordigno artigianale, altri 9 sono rimasti feriti. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu, "scioccato" secondo Axios dall'ultimatum del presidente Usa Donald Trump, che ha "vietato" a Israele di continuare l'offensiva in Libano in un messaggio inviato a mezzo social, ha rinviato un incontro del gabinetto allargato incentrato sulla tregua e le sue prospettive. Lo slittamento è arrivato dopo la decisione di un tribunale di Gerusalemme, che ha accolto la richiesta del premier di annullare la sua testimonianza nel processo in corso per corruzione, prevista per domani. Intanto però, in attesa di una posizione ufficiale del governo, il ministro della Difesa Israel Katz ha annunciato che l'Idf ha ricevuto ordine di ricorrere alla "piena forza" in Libano — anche durante l'attuale cessate il fuoco — in caso le truppe israeliane dovessero trovarsi di fronte a qualsiasi minaccia. "Abbiamo ordinato all'Idf di agire con la piena forza, anche durante il cessate il fuoco, per fronteggiare qualsiasi minaccia", ha dichiarato Katz durante un evento in Cisgiordania. All'esercito è stato ordinato di "demolire le case nei villaggi in prima linea vicino al confine che fungevano a tutti gli effetti da avamposti terroristici di Hezbollah". Un ordine che i comandanti militari hanno subito messo in pratica: case civili, edifici pubblici e scuole vengono demoliti nell'ambito di una più ampia politica di "bonifica dell'area", hanno riferito ad Hareetz. "Decine di mezzi pesanti, tra cui escavatori gestiti da appaltatori retribuiti, sono stati portati nella zona nelle ultime settimane, con alcuni operai pagati in base al numero di strutture distrutte". 

17:04

Fonti Pasdaran: "L'Iran non andrà ai colloqui finchè resta il blocco Usa"

L'Iran non ha ancora deciso se inviare una delegazione negoziale a Islamabad per colloqui con Washington e nessun colloquio avrà luogo finché rimarrà in vigore il blocco navale statunitense: lo riporta l'agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, che cita una fonte informata. Lo riporta Iran International. Tasnim aggiunge che, dopo la conclusione del primo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran, il "mediatore pakistano" ha continuato a svolgere il suo ruolo, scambiando messaggi tra le due parti. 

16:58

Il cessate il fuoco Israele-Libano può portare davvero alla pace?

Che l'accordo raggiunto possa diventare quacosa di più concreto è tutto da vedere. I dubbi e le perplessità sulle modalità con cui si è arrivati alla tregua sono tanti. A cominciare dalle pressioni esercitate dagli Stati Uniti su Israele per arrivare a una firma, ma resta anche l'incognita Hezbollah e tanti altri fattori di incertezza. Ecco le fragili fondamenta delle trattive e quali sono le prospettive di questa nuova fase.

Il cessate il fuoco Israele-Libano può portare davvero alla pace?

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16:41

Spagna, Sanchez: "L'Ue sospenda l'accordo con Israele, viola i diritti"

In un post su X, il premier spagnolo invoca l'interruzione dell'intesta e aggiunte: "Non abbiamo nulla contro il popolo israeliano, ma un governo che viola il diritto internazionale non può essere nostro partner".

Spagna, Sanchez: 'Ue sospenda accordo con Israele, viola i diritti'

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16:32

Hormuz, nessuna nave passa dall'annuncio dell'Iran. VIDEO

16:20

Libano, Macron incontrerà il premier Salam martedì

Il presidente francese Emmanuel Macron incontrerà martedì a Parigi il primo ministro libanese Nawaf Salam, alle prese con una fragile tregua tra Israele e il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall'Iran. Lo rende noto l'Eliseo, spiegando che la visita sottolinea l'impegno di Macron a garantire il "pieno e completo rispetto del cessate il fuoco", nonché il sostegno della Francia all'"integrità territoriale" del Libano.

Ieri Parigi ha accusato Hezbollah di aver teso un'imboscata ai caschi blu della missione Unifil che è risultata nella morte di un soldato francese e altri tre feriti. Macron esorterà le autorità libanesi a "fare piena luce sull'incidente" e a "identificare e perseguire i responsabili senza indugio", ha aggiunto il suo ufficio, sottolineando che i soldati dell'Unifil, "che stanno svolgendo le loro missioni in condizioni difficili e supportando la consegna di aiuti umanitari nel Libano meridionale, non devono in nessun caso essere presi di mira".

 Hezbollah ha negato il coinvolgimento nell'attacco che ha ucciso il peacekeeper francese. I combattimenti nel sud del Libano hanno visto le posizioni Unifil ripetutamente prese di mira dalle forze israeliane e di Hezbollah.

16:13

Confermata la presenza di Vance in Pakistan

La notizia che Vance non guiderà la delegazione americana in Pakistan è stata pubblicata dal corrispondente dalla Casa Bianca di ABC News che ha parlato direttamente con Trump. Poco dopo lo stesso reporter ha pubblicato un aggiornamento riferendo che secondo altre fonti di ABC, Vance sarà invece a Islamabad. Secondo quanto riferito da due funzionari statunitensi ad Axios sarà proprio Vance a guidare la delegazione statunitense per il nuovo round di colloqui a Islamabad previsto per martedì. 

16:08

Sanchez: "Ora sospendere l'accordo Ue-Israele, viola i diritti"

"È giunto il momento che l'Ue rescinda il proprio accordo di associazione con Israele. Non abbiamo nulla contro il popolo israeliano, anzi, è proprio il contrario. Ma un governo che viola il diritto internazionale e, di conseguenza, i principi e i valori dell'Ue non può essere nostro partner. NO ALLA GUERRA". Lo scrive su X il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. La questione finirà probabilmente sul tavolo dei ministri degli Esteri al Consiglio del Lussemburgo, martedì prossimo. Sinora è sempre mancata l'unanimità necessaria per sospendere l'intesa. 

16:03

Trump: "Tutto già negoziato, a Islamabad dovrebbe essere veloce"

Tutto è già stato negoziato: domani sera a Islamabad dovrebbe essere veloce. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox, ribadendo comunque che se l'Iran non firmerà gli Stati Uniti faranno saltare in aria le centrali elettriche. 

15:50

La Casa Bianca: "Vance, Witkoff e Kushner in Pakistan"

Il vicepresidente americano JD Vance, Steve Witkoff e Jared Kushner "si recheranno in Pakistan per i colloqui con l'Iran". Lo riferisce una nota ufficiale della Casa Bianca. 

15:46

Fonti iraniane: "Il team negoziale andrà in Pakistan martedì"

Una delegazione iraniana arriverà martedì in Pakistan: lo hanno riferito fonti iraniane vicine ai negoziati con gli Usa, secondo quanto riporta la Cnn. Il team di Teheran dovrebbe essere lo stesso dell'ultimo round, con il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ed il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. Gli iraniani - aggiungono le fonti - si aspettano che mercoledì ci sia l'annuncio di una proroga del cessate il fuoco. Se poi le cose andranno per il verso giusto e Donald Trump accetterà di recarsi a Islamabad, anche il presidente iraniano andrà in Pakistan per "incontro" e la firma di una "dichiarazione congiunta". 

15:41

Trump: "Se l'Iran non accetta l'accordo sarà fatto saltare in aria"

"Se l'Iran non accetterà l'accordo, l'intero paese sarà fatto saltare in aria". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox, sottolineando che non è sua intenzione ripetere lo "stesso errore" fatto da Barack Obama con l'accordo sul nucleare, un'intesa definita più volte dal presidente "pessima". 

15:36

Usa, il 63% degli americani disapprova operato Trump: bocciato per Iran ed economia

Il tasso di popolarità di Donald Trump scende ai minimi del suo secondo operato, con appena il 37% degli americani che approva il suo operato come presidente, contro il 63% che lo disapprova. E' quanto emerge da un sondaggio pubblicato oggi da Nbc, in cui sottolinea che il due terzi degli intervistati bocciano il modo in cui Trump sta gestendo la guerra in Iran e l'economia, in particolare il problema dell'inflazione. 

15:26

Libano, Katz: "Se minacciate le Idf useranno tutta la forza necessaria"

Alle Forze di Difesa Israeliane è stato ordinato di usare "tutta la forza" in Libano, anche durante il cessate il fuoco in corso, qualora le truppe israeliane dovessero affrontare qualsiasi minaccia. Lo dice il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ed io abbiamo dato istruzioni alle Forze di Difesa Israeliane di agire con tutta la loro forza, sia a terra che in aria, anche durante il cessate il fuoco, al fine di proteggere i nostri soldati in Libano da qualsiasi minaccia", ha dichiarato Katz durante un evento in Cisgiordania. Katz ha aggiunto che all'esercito è stato ordinato "di rimuovere le case nei villaggi in prima linea vicino al confine che fungevano a tutti gli effetti da avamposti terroristici di Hezbollah e minacciavano le comunità israeliane". 

15:18

Guerra Iran, Trump: "Accordo o distruggeremo centrali e ponti"

Il presidente statunitense è tornato a esprimersi in merito al confllitto con Teheran: "Hanno commesso una grave violazione ma la pace ci sarà, con le buone o con le cattive", ha dichiarato.

Guerra Iran, Trump: 'Accordo o distruggeremo centrali e ponti"

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15:11

Teheran replica a Trump: "Il blocco navale Usa è violazione del cessate il fuoco"

"Il cosiddetto blocco degli Stati Uniti dei porti o della costa dell'Iran non solo è una violazione del cessate il fuoco mediato dal Pakistan ma è anche illegale e criminale". Così il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqei, replica con un post su X a Donald Trump che ha accusato l'Iran di aver violato la tregua sparando su navi nello stretto di Hormuz. "Inoltre, infliggendo deliberatamente una punizione collettiva alla popolazione iraniana, il blocco corrisponde ad un crimine di guerra e contro l'umanità", conclude il portavoce iraniano. 

15:05

Islamabad e Rawalpindi in alta allerta in vista dei colloqui Usa-Iran

Le autorità di Islamabad e Rawalpindi hanno posto entrambe le città in stato di alta allerta e hanno messo in atto misure di sicurezza su vasta scala in vista di un secondo round di colloqui tra gli Stati Uniti e l'Iran nella capitale federale. Sebbene non sia stata rilasciata alcuna conferma ufficiale, i preparativi lasciano intendere che un incontro diplomatico di alto profilo potrebbe essere imminente. Secondo fonti ufficiali, a Rawalpindi sono stati dispiegati oltre 10.000 agenti di polizia, supportati da commando d'élite, cecchini, unità di pattuglia autostradale e squadre di pronto intervento. Sono stati istituiti oltre 600 posti di blocco per monitorare i punti di ingresso e di uscita, con ulteriori forze di sicurezza di stanza lungo le autostrade principali e nei luoghi sensibili. Le principali vie di comunicazione tra Rawalpindi e Islamabad sono state chiuse o sottoposte a severe restrizioni, in particolare intorno alla Zona Rossa. Le autorità hanno inoltre introdotto piani di gestione del traffico completi, che includono percorsi alternativi per ridurre al minimo i disagi. Anche gli hotel della capitale sono interessati dalle misure di sicurezza rafforzate. L'Islamabad Serena Hotel, che ha ospitato il primo round di colloqui, ha informato i propri ospiti delle imminenti restrizioni. In un avviso, l'hotel ha dichiarato che, a causa di un "evento di dialogo di pace", tutti i parcheggi sotterranei e all'aperto non saranno disponibili fino a giovedì, in seguito alle direttive delle autorità governative. Allo stesso modo, agli ospiti del Marriott Hotel di Islamabad è stato chiesto di lasciare la struttura, poiché il governo l'ha requisita per un "evento importante". La direzione dell'hotel ha comunicato agli ospiti che il check-out è stato posticipato alle 15:00 di domenica per facilitare le operazioni, offrendo al contempo assistenza nella ricerca di una sistemazione alternativa. Inoltre, la polizia di Islamabad ha ordinato la chiusura temporanea di ostelli, pensioni e alcune strutture ricettive private, avvertendo che in caso di mancata ottemperanza saranno intraprese azioni legali. Le autorità stanno anche valutando ulteriori misure precauzionali, tra cui il trasferimento o il rinvio di grandi raduni pubblici, come una congregazione religiosa in programma alla fine di questa settimana.

14:52

Il traffico marittimo a Hormuz negli ultimi tre giorni. VIDEO

14:47

Trump: "Nelle trattative in Pakistan coinvolto anche Kushner"

Nelle trattative in Pakistan sarà coinvolto anche Jared Kushner. Lo ha detto Donald Trump al New York Post, tornando a non escludere la possibilità di un suo viaggio a Islamabad qualora fosse raggiunto un accordo. "Dobbiamo vedere cosa succede domani", ha spiegato. 

14:43

Trump: "L'Iran ha l'ultima possibilità"

L'Iran ha l'ultima possibilità. Lo ha detto Donald Trump a Fox, sottolineando che dovrebbe diffondere oggi una lettera agli iraniani nella quale spiegherà "cosa è a rischio se non ci sarà un accordo". 

14:38

Media: "Gli europei temono un accordo affrettato di Trump con l'Iran"

Gli alleati europei temono che una squadra negoziale statunitense inesperta stia spingendo per un accordo quadro con l'Iran, rapido e di grande impatto mediatico, che potrebbe radicare i problemi più profondi anziché risolverli. Lo riporta la Reuters in un lungo articolo pubblicato sul suo sito internet attribuendolo a diversi diplomatici con esperienza pregressa nei rapporti con Teheran. Gli europei, prosegue l'agenzia britannica, temono che Washington, desiderosa di attribuire una vittoria diplomatica al presidente Donald Trump, possa concludere un accordo superficiale sul programma nucleare iraniano e sull'alleviamento delle sanzioni, per poi trovarsi a dover affrontare mesi o anni di negoziati successivi tecnicamente complessi. "La preoccupazione non è che non ci sarà un accordo", ha detto un alto diplomatico europeo, uno degli otto che hanno parlato con l'agenzia e che in passato hanno lavorato sul dossier nucleare o continuano a farlo. "È che ci sarà un cattivo accordo iniziale che creerà infiniti problemi a valle". Rispondendo a una serie di domande, che spaziavano dallo stile di negoziazione e dalla squadra agli obiettivi e ai potenziali pericoli di un accordo affrettato, la Casa Bianca ha respinto le critiche. "Il presidente Trump ha una comprovata esperienza nel concludere buoni accordi a nome degli Stati Uniti e del popolo americano, e ne accetterà solo uno che metta l'America al primo posto", ha detto la portavoce Anna Kelly. 

14:23

Trump: "A Iran offriamo accordo equo, accettino o distruggeremo centrali e ponti"

"Stiamo offrendo un accordo molto equo e ragionevole; spero che lo accettino. Se non lo faranno, distruggeremo ogni singola centrale elettrica e ogni singolo ponte in Iran". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. "Basta fare il bravo ragazzo", ha detto Trump riferendosi a se stesso dopo aver minacciato ancora una volta di distruggere le centrali elettriche e i ponti iraniani qualora Teheran respingesse l'accordo. "Cederanno in fretta, cederanno facilmente e, se non accetteranno l'intesa  sarà un mio onore fare ciò che deve essere fatto, ciò che avrebbe dovuto essere fatto all'Iran, da altri Presidenti, negli ultimi 47 anni. E' arrivato il momento di mettere fine alla macchina da morte dell'Iran", ha aggiunto il presidente. 

14:19

Trump: "I miei negoziatori vanno a Islamabad, domani le trattative"

I negoziatori americani "stanno andando a Islamabad, in Pakistan. Saranno lì domani per le trattative". Lo annuncia Donald Trump sul suo social Truth.

14:13

Trump: "Dall'Iran grave violazione ma la pace ci sarà"

L'Iran ha commesso una "grave violazione" del cessate il fuoco, ma un accordo di pace ci sarà. Lo ha detto Donald Trump a Abc. "Accadrà. In un modo o nell'altro. Con le buone o con le cattive. Accadrà", ha osservato. "Ieri l'Iran ha deciso di aprire il fuoco nello Stretto di Hormuz: una violazione totale del nostro accordo di cessate il fuoco! Molti dei colpi erano diretti contro una nave francese e un mercantile del Regno Unito. Non è stato un bel gesto, vero?", ha detto successivamente su Truth. 

©Ansa

14:09

Iran: "Respinte due petroliere che tentavano passaggio ad Hormuz"

Le forze iraniane hanno respinto due petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo riporta Al Jazeera citando fonti dei media statali iraniani. Le imbarcazioni, battenti bandiera del Botswana e dell'Angola, sono state costrette a cambiare rotta dopo quello che l'agenzia di stampa Tasnim ha definito un "transito non autorizzato" attraverso lo stretto. 

14:02

Report Oms: "In Libano 133 attacchi su strutture sanitarie, 24 in Iran"

"La crisi è passata da uno shock dei prezzi dei carburanti a una disfunzione dei sistemi operativi e in particolare dei sistemi sanitari". Mentre continuano a essere presi di mira ospedali, medici e infermieri: dall'inizio dell'escalation della crisi in Medio Oriente fino al 15 aprile, in Libano ci sono stati 133 attacchi a strutture sanitarie certificati con 206 feriti e 88 decessi tra gli operatori; in Iran 24 attacchi e 9 decessi; in Israele 6 strutture colpite senza feriti o morti. Ad aggiornare i dati è il quarto rapporto globale dell'Organizzazione mondiale della sanità incentrato sui Paesi colpiti dal conflitto in corso. Quanto all'impatto sulla popolazione, sempre secondo i dati dell'Oms, in Iran si registrano circa 3,2 milioni di sfollati, 32.314 feriti e 2.362 morti. In Libano 1.049.328 sfollati, 6.921 feriti e 2.124 morti. In Israele 740 feriti e 26 morti. Da Gaza a Cuba, passando per la Siria, il report passa in rassegna problemi legati alla carenza di carburante e alla crisi energetica in corso, che vanno dal fallimento della catena del freddo alle interruzioni nella fornitura di medicinali e le limitazioni nei trasporti di pazienti. La cessazione delle ostilità, conseguente al cessate il fuoco di 14 giorni, conclude l'Oms, "resta fragile, evidenziando la necessità di mantenere la prontezza operativa in vista di un possibile peggioramento della situazione". 

13:35

Teheran: "Da domani tornano i voli internazionali da Mashad"

L'Iran riprenderà i voli internazionali dalla città nord-orientale di Mashhad a partire da domani: lo ha annunciato l'Organizzazione per l'aviazione civile, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Irna.

13:17

Idf: "Intelligence conferma che Hezbollah ha aperto fuoco contro Unifil"

Un portavoce dell'Idf riferisce che informazioni dell'intelligence israeliana confermano che sono stati miliziani di Hezbollah ad aprire il fuoco contro una pattuglia dell'Unifil impegnata in operazioni di sminamento, uccidendo un peacekeeper francese e ferendone altri tre. Lo riportano media israeliani. 

13:16

Papa: "Tregua in Libano motivo di speranza per tutto Levante"

"La tregua annunciata in Libano è motivo di speranza, un segno di sollievo per il popolo libanese e per il Levante". Così Papa Leone al termine della messa al termine del Regina Caeli dopo la messa presieduta alla spianata di Kilamba. 

13:01

Iran, nelle ultime ore almeno 127 arresti con accuse spionaggio

Prosegue in Iran la stretta contro presunte reti di spionaggio legate a potenze straniere: almeno 127 persone sono state arrestate nelle ultime ore con l'accusa di collaborare con Stati Uniti, Israele e, in questa fase, anche con il Regno Unito. Lo ha riferito l'Organizzazione di intelligence dei Guardiani della Rivoluzione, secondo quanto riportato dall'agenzia Tasnim, precisando che gli arresti sono avvenuti nelle province di Azerbaigian Orientale, Kerman e Mazandaran. Tra i fermati figurerebbero presunti membri di reti di spionaggio, cellule armate legate a gruppi di opposizione e persone coinvolte in attivita' mediatiche considerate ostili da Teheran, oltre a individui accusati di reclutare e organizzare proteste in diverse citta'. Durante le operazioni sarebbero state sequestrate armi, apparecchiature di comunicazione e altro materiale. La nuova ondata di arresti si inserisce in una piu' ampia campagna di sicurezza avviata dopo l'inizio della guerra lo scorso 28 febbraio, nel corso della quale le autorita' iraniane hanno gia' fermato oltre un migliaio di persone per presunta collaborazione con i servizi di intelligence di Israele e degli Stati Uniti o per aver fornito informazioni su infrastrutture sensibili ai media dell'opposizione. Solo mercoledi' scorso, il ministero dell'Intelligence aveva annunciato l'arresto di altri 35 individui definiti "terroristi, separatisti, trafficanti di armi da guerra e persone legate ai servizi nemici statunitensi-sionisti" in sei province del Paese.

13:00

Idf: "Confermiamo Hezbollah responsabile morte soldato Unifil francese"

"L'intelligence delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) conferma:  Hezbollah ha aperto il fuoco contro le forze Unifil durante il cessate  il fuoco, uccidendo e ferendo alcuni membri del personale". Lo scrive su  X l'esercito israeliano. Nell'episodio è rimasto ucciso un militare  francese. "Una cellula terroristica di Hezbollah ha aperto il fuoco  contro le forze Unifil mentre queste tentavano di bonificare la zona di  Al-Ghandouriyah, nel sud del Libano. A seguito della sparatoria, un  soldato Unifil è rimasto ucciso e altri tre membri del personale sono  rimasti feriti, due dei quali gravemente".

12:54

Israele, Milei in visita per tre giorni: incontrerà Netanyahu e Herzog

Il presidente argentino Javier Milei, uno dei più ferventi sostenitori  di Israele sulla scena internazionale, è atterrato all'aeroporto Ben  Gurion per una visita di tre giorni in Israele. Lo riporta il The Times  of Israel, specificando che si recherà direttamente al Muro del Pianto  per poi incontrare il premier Benjamin Netanyahu e il presidente Isaac  Herzog. Milei e Netanyahu firmeranno accordi bilaterali su viaggi aerei,  sicurezza e intelligenza artificiale. Successivamente, i leader  dichiareranno l'apertura degli Accordi di Isaac, l'iniziativa di Milei  per rafforzare i legami di Israele con l'America Latina. Il nome è un  riferimento agli Accordi di Abramo del 2020 tra Israele e i paesi arabi.  Domani, Milei riceverà un dottorato honoris causa dall'Università  Bar-Ilan. Per Milei si tratta della terza visita in Israele come leader.

12:51

Iran, Ankara: "Ottimisti sull'estensione del cessate il fuoco"

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha dichiarato in conferenza stampa che l'Iran e gli Stati Uniti dovrebbero estendere il loro cessate il fuoco. Lo riporta Haaretz.     "Siamo ottimisti sul fatto che nessuno desideri una ripresa dei combattimenti nella regione", ha affermato, aggiungendo che le questioni in discussione richiedono più tempo.

12:45

Trump contro Meloni, fine dell'illusione americana

Dalla strategia della "pontiera" al gelo con Washington. Il rapporto tra  Meloni e Trump si incrina dopo mesi di equilibrio cercato tra Europa e  Stati Uniti. Il prezzo politico di un rapporto costruito sul tycoon.

Trump contro Meloni, fine dell'illusione americana

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12:39

Iran, media: "Arrestate quattro persone accusate di far parte di una rete di spionaggio"

Iran ha arrestato quattro persone, tra cui due cittadini stranieri, accusate di essere coinvolte in una rete di spionaggio. Lo riporta l'agenzia  Tasnim. 

12:27

Media: "Traffico ancora bloccato a Hormuz, nessuna nave in transito"

Il sito web di tracciamento navale MarineTraffic sembra indicare che al  momento non ci siano navi in transito nello stretto: lo rileva la Bbc,  che sottolinea come molte sembrino essere ancorate nel Golfo, in  particolare al largo delle coste dell'Oman e degli Emirati. Dopo che due  navi battenti bandiera indiana hanno segnalato di essere state  attaccate ieri mentre tentavano di attraversare lo stretto, i dati di  navigazione hanno mostrato che il traffico attraverso lo stretto si è  interrotto nelle prime ore di domenica. Una petroliera di proprietà  cinese e una nave gasiera di proprietà indiana, aggiunge Reuters sul suo  sito, sono state avvistate in transito verso est nelle prime ore di  domenica mattina. Tuttavia, sembrano essere state respinte e  nessun'altra nave è entrata o uscita dal Golfo dopo la mezzanotte.

12:23

Al-Jazeera: "Negoziati Usa-Iran potrebbero riprendere entro venerdì"

Due fonti della sicurezza pakistana affermano a Al Jazeera che i negoziati tra Stati Uniti e Iran si terranno probabilmente entro venerdì.    "Due aerei da trasporto pesante statunitensi, C-17 Globemaster, sono atterrati alla base aerea di Noor Khan a Rawalpindi", vicino alla capitale pakistana Islamabad. Le fonti hanno aggiunto che "le strade dall'aeroporto alla Zona Rossa di Islamabad sono state temporaneamente chiuse, a indicare un rafforzamento delle misure di sicurezza".    Infine, le fonti hanno affermato che "gli hotel Serena e Marriott di Islamabad sono stati evacuati e non sono consentite nuove prenotazioni fino a venerdì". L'hotel Serena è stato la sede del primo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran l'11 aprile.

12:23

Iran, media: "Ripristino lanciatori Teheran più rapido durante la tregua"

Il comandante della Forza aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Mousavi, afferma che durante il cessate il fuoco la velocità di ripristino dei lanciatori è stata superiore rispetto al periodo precedente alla guerra. Lo riferisce Noornews.

12:21

Carburanti, Assoutenti: con aumenti volano anche gli alimentari

Il caro-carburante ha fatto schizzare alle stelle i prezzi dei prodotti alimentari freschi che, come noto, viaggiano su gomma e risentono in modo diretto dell'andamento del gasolio. Lo afferma Assoutenti, che ha realizzato uno studio sulla base dei dati Istat per capire quali beni siano stati piu' colpiti dai rincari dei listini alla pompa legati alla situazione in Medio oriente. Guardando ai prodotti alimentari, le melanzane registrano nell'ultimo mese il piu' forte rialzo dei prezzi al dettaglio, salendo in media del +21,5% su anno - rivela l'associazione - Al secondo posto si piazzano i piselli, che aumentano del +19,6%, seguiti dai frutti a bacche come mirtilli, lamponi, more, ribes, che salgono del +16,3%. Le zucchine rincarano del +11,1% su anno, i limoni del +10,8%, le fragole del +10,4%, i legumi del +9,9%, i pomodori del +9%. Ad essere interessati dai rincari anche i carciofi (+8,8%), le uova (+8,5%), la carne bovina (+8,4%), quella ovina (+7,2%), cavolfiori e broccoli (+7,2%), agrumi (+6,6%), peperoni (+6,4%). Per quanto riguarda i beni non alimentari, Assoutenti segnala rincari pesanti per i gioielli, i cui prezzi nell'ultimo mese salgono in media del +33,5% su anno sulla scia delle quotazioni dell'oro, mentre i voli nazionali, per l'effetto combinato della Pasqua e dell'aumento del jet-fuel, aumentano del +12,6%, +6% i biglietti dei voli europei. Legna da ardere e pellet registrano un incremento del +8,2%, e costano di piu' anche i servizi di corriere e consegna pacchi, +6,5%. "Sui prezzi del comparto alimentare sta incidendo l'escalation dei carburanti che ha aggravato i costi di trasporto specie per i prodotti freschi che vengono trasportati su gomma lungo la Penisola - spiega il presidente Gabriele Melluso - Per questo il governo deve prorogare fino a fine emergenza il taglio delle accise su benzina e gasolio e al tempo stesso vigilare con la massima attenzione su speculazioni o andamenti anomali dei listini" - conclude Melluso.

11:54

Wafa: "Giovane palestinese ucciso da Idf nel sud di Gaza"

Un giovane palestinese è stato ucciso ieri sera a colpi d'arma da fuoco dalle forze israeliane a nord-ovest di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa.    Secondo fonti mediche, Yousef Hassan è stato ucciso da colpi di arma da fuoco sparati da veicoli militari israeliani di stanza a nord-ovest di Rafah. Il suo corpo è stato trasportato al complesso medico Nasser di Khan Younis.   In precedenza, un bambino era rimasto ferito da colpi di arma da fuoco israeliani nella zona di Mawasi. Fonti mediche hanno inoltre annunciato la morte di Ahmed Hani Obeid, 25 anni, deceduto a causa delle ferite riportate in un attacco israeliano nel nord di Gaza circa un anno fa.

11:47

Media Israele: "Araghchi nella bufera, i pasdaran vorrebbero rimuoverlo"

Nel fine settimana, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è  stato oggetto di critiche severe e insolite, finendo al centro di un  attacco da parte di elementi delle Guardie Rivoluzionarie. Allo stesso  tempo, cresce la convinzione che il comandante dei pasdaran eserciti una  notevole influenza sul processo decisionale nei negoziati con gli Stati  Uniti. E' quanto sostiene una analisi pubblicata dalla testata  israeliana Channel 12. La tempesta è scoppiata dopo che Araqchi ha  annunciato venerdì su X che lo Stretto di Hormuz era completamente  aperto. Pochi minuti dopo, Donald Trump si è affrettato a dichiarare che  l'Iran aveva riaperto lo stretto. I media affiliati alle Guardie  Rivoluzionarie, tra cui le agenzie Tasnim, Fars e Mehr, hanno attaccato  il ministro, sostenendo che il suo tweet avesse creato confusione e  offerto a Trump l'opportunità di presentarsi come vincitore. La Mehr ha  esplicitamente affermato che i negoziati non erano gestiti  esclusivamente dal Ministero. A quanto riporta la testata israeliana,  importanti figure conservatrici in parlamento avrebbero chiesto la  rimozione di Araqchi, sostenendo che la sua dichiarazione abbia fatto  scendere i prezzi del petrolio e dato agli Stati Uniti un vantaggio nei  negoziati. Intanto, secondo alcuni studi, il comandante delle Guardie  Rivoluzionarie Ahmad Ahidi e i suoi uomini sono riusciti a stabilire il  controllo non solo sulla risposta militare iraniana in combattimento, ma  anche sulla posizione nei negoziati. Secondo alcune fonti, furono  proprio le Guardie a fare pressione sui religiosi affinché nominassero  Mojtaba Khamenei Guida Suprema. Vahidi è considerato da anni una delle  figure più importanti e di spicco nel campo della sicurezza in Iran ma  la sua carriera non si limita all'ambito militare: è stato ministro  della Difesa e ministro dell'Interno. Questa combinazione lo pone in un  punto d'incontro strategico tra le forze armate, i servizi segreti e la  classe politica.

11:44

Nato, Rutte: "Trump deluso ma gli Usa non lasceranno l'Alleanza"

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, esclude che gli Stati Uniti possano lasciare dall'Alleanza atlantica, nonostante le recenti speculazioni alimentate dalle critiche del presidente Donald Trump. "Non vedo gli Stati Uniti uscire dalla Nato", ha dichiarato Rutte in un'intervista al quotidiano tedesco Die Welt, riconoscendo tuttavia che Trump e' "visibilmente deluso" da alcuni alleati. "Capisco la sua frustrazione", ha aggiunto. Rutte ha accolto positivamente la volonta' europea di rafforzare il proprio ruolo all'interno dell'Alleanza, parlando di un'evoluzione verso "un autentico partenariato transatlantico", superando una "dipendenza poco sana". In questo contesto ha indicato la Germania come esempio, sottolineando pero' la necessita' di una spesa per la difesa "intelligente". Il governo tedesco guidato dal cancelliere Friedrich Merz punta a rafforzare significativamente le proprie forze armate, con l'obiettivo di costruire l'esercito convenzionale piu' forte d'Europa e portare la spesa militare al 3,5% del Pil entro il 2029. Il segretario generale della Nato ha inoltre invitato a coinvolgere maggiormente la societa' civile negli investimenti per la difesa, respingendo l'idea che tali spese siano "riprovevoli" e sottolineando il ruolo centrale dell'industria militare per la sicurezza.

11:43

Iran, Nyt: "Per intelligence Usa Teheran ha ancora 70% missili balistici e 60% lanciatori"

L'Iran ha ancora accesso a circa il 70% dei missili balistici che aveva  in arsenale prima dell'inizio del conflitto e circa il 60% dei  lanciatori di missili. E' quanto scrive il New York Times rivelando una  valutazione dell'intelligence Usa, secondo la quale Teheran ha ancora il  controllo del 40% del suo arsenale di droni.  Il  giornale americano riporta ancora che al momento dell'entrata in vigore  del cessate il fuoco di due settimane, l'8 aprile scorso, Teheran aveva  accesso a metà dei suoi lanciatori di missili balistici. Da allora le  sue forze hanno potuto dissotterare circa 100 lanciatori, arrivando  quindi ad un totale di lanciatori operativi pari al 60% di quelli pre  guerra.  Le forze iraniane  stanno anche lavorando per dissotterare altri missili, finiti sotto le  macerie provocate dai raid Usa e israeliani. Una volta completato questo  processo, secondo l'intelligence americana Teheran avrà a sua  disposizione il 70% dei missili balistici che aveva nei suoi arsenali.

11:34

Cnn: "Trump leggerà martedì un versetto della Bibbia dallo Studio Ovale"

Il presidente Donald Trump parteciperà questa settimana a una lettura pubblica della Bibbia, mentre l'amministrazione continua a integrare la religione, in particolare il cristianesimo, nelle attività ufficiali. Lo scrive la Cnn.   "Il 21 aprile, il presidente Trump leggerà un brano delle Sacre Scritture tramite un videomessaggio dallo Studio Ovale alle 18:00", si legge in un comunicato stampa degli organizzatori. L'evento si chiama "L'America legge la Bibbia".   La partecipazione di Trump alla settimana di letture è particolarmente degna di nota, visti i suoi recenti dissapori con Papa Leone sul conflitto con l'Iran e le critiche ricevute all'inizio di questa settimana per aver pubblicato - e poi cancellato - un'immagine generata dall'intelligenza artificiale che lo ritraeva come Gesù.   Nel videomessaggio, secondo gli organizzatori, Trump leggerà un passo del Secondo libro delle Cronache 7:11-22, che include il versetto 14, spesso citato: "Se il mio popolo, che è chiamato con il mio nome, si umilierà, pregherà, cercherà il mio volto e si convertirà dalle sue vie malvagie, io ascolterò dal cielo, perdonerò il suo peccato e guarirò la sua terra".

11:34

Media: "Idf procede alla distruzione di villaggi nel sud del Libano nonostante tregua"

Le Forze di Difesa Israeliane continuano la distruzione sistematica dei villaggi nel Libano meridionale durante un cessate il fuoco, e i comandanti militari hanno dichiarato ad Haaretz che case civili, edifici pubblici e scuole vengono demoliti nell'ambito di una più ampia politica di "bonifica dell'area".    Secondo quanto riferito dai comandanti, decine di mezzi pesanti, tra cui escavatori gestiti da appaltatori retribuiti, sono stati portati nella zona nelle ultime settimane, con alcuni operai pagati in base al numero di strutture distrutte. Una fonte a conoscenza dei dettagli ha affermato che alcuni appaltatori avevano già lavorato a Gaza e che in un villaggio sono attualmente in funzione contemporaneamente circa 20 escavatori. Secondo alcune fonti, la politica prevede la demolizione su vasta scala di infrastrutture civili ed è stata riproposta in Libano a partire da tattiche già utilizzate nella Striscia di Gaza.

11:20

Un soldato israeliano ucciso in combattimento nel sud del Libano

L'esercito israeliano ha annunciato oggi la morte di un soldato in combattimento nel sud del Libano, dove questa settimana è entrato in vigore un cessate il fuoco temporaneo.    "Lidor Porat, 31 anni di Ashdod, soldato del 7106mo Battaglione 769ma Brigata regionale, è caduto in combattimento nel Libano meridionale", ha dichiarato l'esercito israeliano in un comunicato senza fornire ulteriori dettagli.    Il bilancio totale delle vittime dell'esercito israeliano nella guerra di sei settimane tra Israele e Hezbollah è ora di 15 morti, secondo dati militari. Si tratta della seconda morte di un soldato annunciata da Israele nel Libano meridionale dall'inizio della tregua di dieci giorni annunciata dagli Stati Uniti venerdì scorso, parte di un più ampio sforzo per porre fine in modo definitivo alla guerra in Medio Oriente.Oltre a Porat, riservista Idf, nove soldati sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave, a seguito dell'esplosione di un ordigno nel sud del Libano.    Durante un'operazione del battaglione in territorio controllato dall'Idf, un veicolo del genio è passato sopra una bomba piazzata da Hezbollah, secondo un'indagine preliminare dell'esercito. I soldati di stanza nella zona per mettere in sicurezza i mezzi pesanti sono stati colpiti dall'esplosione, causando la morte di Porat e il ferimento di altri nove, uno dei quali in modo grave, quattro in modo moderato e quattro in modo lieve.    Subito dopo l'esplosione, l'Idf ha colpito diversi obiettivi nella zona. I soldati feriti sono stati trasportati in ospedale in elicottero e le loro famiglie sono state avvisate, aggiunge l'esercito. Ulteriori dettagli sull'incidente sono oggetto di indagine da parte dei militari.

10:58

Pezeshkian: "Il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi"

"Il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi, ha violato il diritto internazionale e ha attaccato infrastrutture, scuole e ospedali. Le dichiarazioni del nemico riguardo alla distruzione della nostra civiltà e al ritorno dell'Iran all'età della pietra rivelano le intenzioni e gli obiettivi degli aggressori". Ad affermarlo è il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, citato da Al-Jazeera.

10:55

Iran, Lupi (Nm): "Priorità de-escalation e sostegno economia"

"Le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno gia' mettendo sotto pressione rotte energetiche e mercati. E' un'emergenza globale che Italia ed Europa devono affrontare insieme, sia lavorando alla de-escalation nella regione e recuperando centralita' geopolitica, sia varando misure rapide e condivise a sostegno dell'economia, se necessario anche allentando il patto di stabilita'. Famiglie e imprese vanno aiutate in questo momento di difficolta'. Ma serve anche una strategia seria per la sicurezza energetica dell'Italia, fondata su rinnovabili e nucleare, per garantire autonomia e stabilita'." Lo afferma il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.

10:48

Vance: "Grato al Papa per aver detto di non voler dibattere con Trump"

"Sono grato a Papa Leone per aver detto questo. Mentre la narrativa dei media alimenta costantemente i conflitti - e sì, disaccordi reali ci sono stati e ci saranno - la realtà è spesso molto più complicata". Così il vicepresidente Usa JD Vance su X commenta le parole con cui il Pontefice ha spiegato che i suoi discorsi non sono da interpretare "come se cercassi di dibattere nuovamente con il presidente Trump, cosa che non è nel mio interesse". Vance ha aggiunto che dal momento che il Papa "predica il vangelo, come deve" questo "inevitabilmente significa che offre le sue opinioni su questioni morali del momento". "Il presidente e la sua intera amministrazione, lavorano per applicare questi principi morali in un mondo caotico. Lui sarà nelle nostre preghiere - conclude Vance riferendosi a Papa Leone - e spero che noi saremo nelle sue".

10:42

Iran, Ft: "Teheran ha studiato e imparato da guerra in Ucraina"

L'esercito iraniano ha studiato in profondita' la guerra in Ucraina per trarne lezioni operative e tecnologiche, con un'attenzione particolare all'uso massiccio dei droni, all'intelligenza artificiale e alla modernizzazione delle tattiche militari. E' quanto emerge da un lungo reportage del Financial Times che ha analizzato oltre 300 articoli pubblicati negli ultimi cinque anni su riviste militari iraniane, che offrono uno spaccato raro del dibattito interno alle forze armate della Repubblica islamica. Tra le figure chiave citate compare Hossein Dadvand, comandante di un importante istituto di addestramento a nord di Teheran, che gia' prima del recente conflitto con Israele e Stati Uniti aveva invitato a investire su unita' piu' mobili, produzione di droni a basso costo anche tramite stampanti 3D e integrazione dell'intelligenza artificiale nei sistemi d'arma. Le pubblicazioni, firmate da ufficiali, comandanti e analisti, indicano che Teheran ha osservato con attenzione sia le prestazioni russe sia la capacita' ucraina di adattarsi a un avversario piu' potente. Tra le priorita' emergono il rafforzamento delle capacita' di cyberwarfare, l'ammodernamento della difesa aerea e una revisione della pianificazione strategica, ritenuta carente di fronte alle "nuove minacce". Le riviste militari offrono anche indicazioni su possibili scenari operativi, come il controllo dello Stretto di Hormuz o la difesa da un'invasione anfibia, suggerendo approcci aggressivi nel primo caso e l'uso di mine navali come deterrente nel secondo. Un altro tema ricorrente riguarda la necessita' di rinnovare la flotta aerea, con proposte per l'acquisto di caccia russi Su-35 e per l'integrazione di droni suicidi e sistemi di selezione dei bersagli basati su intelligenza artificiale.

10:33

Iran, Pezeshkian: "Trump non può negarci diritto al nucleare"

"Trump dice che l'Iran non può usare il suo diritto al nucleare ma non  dice perché sarebbe un crimine. Chi è lui per negare ad una nazione i  suoi diritti?". E' quanto ha detto il presidente iraniano, secondo  l'agenzia Isna, indicando quindi come Teheran continui ad insistere  sulla questione del nucleare nei negoziati con gli Usa, mentre si  avvicina la scadenza, il 21 aprile, della tregua di due settimane per  permettere i negoziati. "La nostra posizione fondamentale - aggiunge - si basa sul mantenimento della pace, della stabilità e della sicurezza nella regione. Non cerchiamo di allargare il cerchio della guerra, non abbiamo iniziato guerre o conflitti e non abbiamo attaccato alcun Paese. Non abbiamo intenzione di attaccare alcun Paese e stiamo esercitando il nostro diritto legale e legittimo all'autodifesa".

10:20

Teheran: "Iran verso il ripristino di internet per i professori"

L'Iran ripristinerà gradualmente l'accesso a Internet internazionale, a partire dai professori. Lo scrive Iran International.    Mehdi Abtahi, viceministro della scienza, della ricerca e della tecnologia, ha dichiarato che l'accesso a Internet per la comunità accademica iraniana sarà ripristinato gradualmente, iniziando dai professori universitari.    Ha affermato che il ministero ha già adottato misure per fornire l'accesso ai professori sulla base di un elenco preesistente e che la misura sarà gradualmente estesa a tutti i membri del corpo docente.    Abtahi ha aggiunto che le informazioni relative a tutti i professori sono state trasmesse al ministero delle comunicazioni e che l'accesso dei ricercatori inizierà generalmente dai docenti universitari, per poi essere esteso agli istituti di ricerca e ad altri centri.

09:55

Iran, Cnn: "Traffico nello Stretto di Hormuz completamento fermo"

Il traffico nello Stretto di Hormuz e' "completamente fermo" dopo gli spari di ieri contro due navi commerciali. Lo riporta la Cnn citando di dati di Marine Traffic, secondo cui la maggior parte delle imbarcazioni presenti nell'area si e' spostata verso zone ritenute piu' sicure, addentrandosi nel Golfo Persico o dirigendosi verso il Golfo di Oman.

09:50

Iran, Ghalibaf: "Progressi nei negoziati, ma lontani da discussioni finali"

"Siamo ancora lontani dalle discussioni finali". E' quanto ha detto il  presidente del Parlamento iraniano,  Mohammad Bagher Ghalibaf, che è  anche uno dei negoziatori con gli Usa, in un discorso trasmesso la notte  scorsa alla televisione, in cui ha affermato che "abbiamo fatto dei  progressi nei negoziati, ma ci sono ancora molte distanze e rimangono  alcuni punti fondamentali".

09:30

Iran, gabinetto Netanyahu discute preparativi fine tregua

Una riunione ristretta del gabinetto del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, discute oggi "i preparativi per la possibilita' dell'interruzione della tregua con l'Iran". Lo riporta l'emittente israeliana.

09:23

Iran, Teheran: "Nessuna data fissata per nuovi colloqui con Usa"

Nessuna data e' stata fissata per il prossimo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti, dopo i colloqui dello scorso fine settimana a Islamabad che non hanno portato ad alcun accordo. Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, parlando con i giornalisti a margine di un forum diplomatico in Turchia. "Ci stiamo ora concentrando sulla finalizzazione di un quadro di intesa tra le due parti. Non vogliamo entrare in negoziati o incontri destinati a fallire e che possano diventare un pretesto per una nuova escalation", ha dichiarato.

09:16

Iran, Pezeshkian: "Trump non può privarci di diritto nucleare"

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, torna a rivendicare il "diritto del popolo iraniano" a beneficiare del nucleare. In affermazioni riportate da Al Jazeera, il capo di Stato dell'Iran ribadisce: "Trump non ha il diritto di negare i diritti a un popolo o di affermare che l'Iran non puo' beneficiare dei suoi diritti nucleari". "Le dichiarazioni del nemico sulla distruzione della nostra civilta' e sul ritorno dell'Iran all'eta' della pietra rivelano le intenzioni e gli obiettivi degli aggressori", evidenzia ancora Pezeshkian secondo cui "il nemico non e' riuscito a raggiungere i suoi obiettivi, ha violato il diritto internazionale e ha attaccato infrastrutture, scuole e ospedali".

09:11

Iran, Teheran: "Ue ci risparmi ipocrisia diritto internazionale"

L'Iran accusa l'Unione europea di fare un uso "strumentale" e "ipocrita" del diritto internazionale, dopo che Bruxelles ha invitato Teheran a mantenere aperto "senza condizioni" lo Stretto di Hormuz. A puntare il dito e' stato il portavoce del ministero degli Esteri, Ismail Baqaei, che in un messaggio pubblicato su X ha denunciato il "cronico mancato rispetto" delle norme internazionali da parte dell'Ue, sostenendo che i suoi richiami risultano privi di credibilita'. "Le violazioni croniche dell'Europa hanno reso i suoi sermoni sul diritto internazionale una chiara dimostrazione di ipocrisia", ha affermato. Baqaei ha quindi invitato i leader europei a "smettere con questi discorsi", accusando l'Ue di accettare l'azione militare di Stati Uniti e Israele contro l'Iran e di chiudere gli occhi sui "crimini commessi contro gli iraniani". "Di quale diritto internazionale parlano? Dello stesso che consente all'Unione europea di accettare l'aggressione militare di Stati Uniti e Israele contro l'Iran?", ha aggiunto. Teheran rivendica inoltre il proprio diritto ad adottare misure per impedire che lo stretto venga utilizzato per condurre "attacchi illegali" contro il proprio territorio. Secondo Baqaei, il principio del libero transito sarebbe ormai compromesso dall'uso di basi militari statunitensi nella regione per operazioni contro l'Iran, responsabilita' che viene attribuita direttamente a Washington. Le dichiarazioni arrivano dopo l'intervento dell'Alta rappresentante dell'Ue per la politica estera, Kaja Kallas, che aveva ricordato come, in base al diritto internazionale, il transito attraverso rotte marittime come lo stretto di Hormuz debba rimanere libero e privo di oneri. Kallas ha inoltre avvertito che eventuali pedaggi costituirebbero un precedente pericoloso per le rotte globali, invitando l'Iran a rinunciare a qualsiasi iniziativa in tal senso.

08:51

Stefania Craxi: "Con gli Usa né eroi né servi, l'opposizione sia più responsabile"

"Serve equilibrio. Non siamo eroi quando neghiamo Sigonella, così come non siamo servi quando diciamo che il rapporto euro-atlantico va coltivato e rafforzato. Lo stesso vale sul piano comunitario. Chiedere una Ue più politica e più efficace su industria, energia e sicurezza non significa mettere in discussione l'Europa. Così come non siamo i campioni dell'europeismo se promuoviamo e sosteniamo un'iniziativa necessaria nello Stretto di Hormuz". Così in un'intervista a la Repubblica la capogruppo di Forza Italia in Senato, Stefania Craxi.     Il Parlamento deve avere un ruolo "centrale - dice - Ma ciò non toglie che i governi, anche per la velocità dei processi devono poter agire".    Sull'atteggiamento delle opposizioni: "Anche sui dossier più delicati - sostiene - non abbiamo visto quello spirito di responsabilità che il momento avrebbe richiesto. In Aula, troppo spesso, si cercano pretesti per alimentare il caos più che per contribuire a soluzioni utili al Paese. Noi continuiamo a lavorare e sarebbe auspicabile che l'opposizione decidesse di fare altrettanto".     Quanto alla missione definita dal presidente francese Emmanuel Macron neutrale e internazionale: "L'obiettivo condiviso è quello di garantire la libera e sicura navigazione di Hormuz a condizione che ci sia una piena riapertura dello Stretto e un cessate il fuoco duraturo, con un'azione comune di almeno 12 Paesi non belligeranti". E sulla proposta di Matteo Salvini di sospendere le sanzioni sul gas alla Russia: "Non è un'urgenza sul tavolo. Deciderà - chiarisce - il governo quando ci sarà o un'emergenza che riguarda il gas o quando le condizioni saranno diverse". 

08:50

Wsj: "Trump non approvò la presa di Kharg perché temeva alti costi umani"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha appoggiato l'idea  di conquistare l'isola iraniana di Kharg, temendo un numero  significativo di vittime tra i soldati americani. E' quanto rivela il  Wall Street Journal, citato e ripreso da diversi media internazionali  tra cui la russa Tass e l'ucraina Rbc. Trump si oppose all'invio di  soldati nonostante gli fosse stato assicurato che la missione avrebbe  avuto successo e che la conquista del territorio avrebbe garantito agli  Stati Uniti l'accesso allo stretto. Ma temeva perdite americane  inaccettabilmente elevate. "Sarebbero facili bersagli", avrebbe detto  Trump, secondo fonti citate dal Wall Street Journal. Le stesse fonti  affermano che Trump avrebbe urlato contro i suoi collaboratori per  diverse ore dopo aver appreso che un aereo statunitense era stato  abbattuto in Iran e che due piloti risultavano dispersi. Ha preteso che  l'esercito intervenisse immediatamente per catturarli perché, sempre  secondo le stesse fonti, le immagini della crisi degli ostaggi iraniani  del 1979 erano costantemente presenti nella sua mente.

08:38

Papa, Vance lo ringrazia: "Disaccordi ma realtà è complessa"

Il vicepresidente americano, JD Vance, ha ringrazia Papa Leone XIV per le sue parole secondo cui "la narrativa" sullo scontro con il presidente Donald Trump "non e' stata accurata in tutti i suoi aspetti" ma ha confermato tuttavia che ci sono dei "disaccordi reali" dovuti alla complessita' delle questioni. "Sono grato a Papa Leone per aver detto questo. Mentre il racconto mediatico alimenta costantemente conflitti - e si', disaccordi reali sono avvenuti e continueranno a verificarsi - la realta' e' spesso molto piu' complicata", ha scritto il numero due della Casa Bianca su X. "Papa Leone predica il vangelo, come dovrebbe fare, e questo inevitabilmente significa che offre le sue opinioni sulle questioni morali del giorno. Il Presidente - e l'intera amministrazione - lavora per applicare quei principi morali in un mondo caotico. Sara' nelle nostre preghiere, e spero che noi saremo nelle sue", aggiunge.

08:25

Iran, Kamala Harris: "Trump è entrato in guerra trascinato da Netanyahu"

Donald Trump "è entrato in guerra, trascinato da Bibi  Netanyahu,  bisogna essere chiari su questo: è entrato in una guerra che gli  americani non vogliono, mettendo a rischio militari americani". Così  Kamala Harris, l'ex vice presidente e candidata dem sconfitta da Trump  alle presidenziali del 2024, si è unita a chi in queste settimane di  conflitto con l'Iran sta accusando il presidente di essersi fatto  coinvolgere dal premier israeliano in una guerra che non è  nell'interesse nazionale degli Usa. Poco dopo che sono state riportate  le dichiarazioni fatte dalla democratica in un evento per la raccolta  dei fondi, Trump ha pubblicato un post in cui afferma che Israele è "un  grande alleato degli Stati Uniti".

08:12

Teheran: "Da Ue retorica ipocrita sul diritto internazionale"

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha criticato le dichiarazioni dell'Alto rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas, la quale ha affermato che, in base al diritto internazionale, il transito attraverso le principali vie navigabili deve rimanere aperto e gratuito.    "Basta con questa retorica. La cronica incapacità dell'Europa di far rispettare le norme del diritto internazionale ha trasformato la sua retorica sul 'diritto internazionale' in una palese dimostrazione di ipocrisia", ha dichiarato Baghaei sabato sera al programma X. "Di quale 'diritto internazionale' state parlando? Di quello che permette all'Ue di essere soddisfatta dell'aggressione israelo-americana contro l'Iran e di ignorare i crimini commessi contro l'Iran?", ha sottolineato, aggiungendo: "Dopo l'aggressione degli Stati Uniti contro l'Iran dalle loro basi e installazioni militari situate intorno allo Stretto di Hormuz, il passaggio incondizionato attraverso lo Stretto di Hormuz non è più un problema, e gli Stati Uniti sono indubbiamente responsabili di questa situazione".

08:05

Media: "La portaerei Usa Ford è tornata nelle acque del Medio Oriente"

La più grande portaerei del mondo, la Uss Gerald R. Ford, è rientrata nelle acque del Medio Oriente e dopo aver passato il canale di Suez si trova ora nel Mar Rosso. La notizia è riportata da diversi media internazionali.    La Ford, che fino a poco tempo fa operava nel Mediterraneo orientale, ha attraversato Suez insieme a due cacciatorpediniere, la Uss Mahan e la Uss Winston S. Churchill, e ora opera nel Mar Rosso. Lo riferiscono funzionari statunitensi. La Ford sta tornando nel Mar Rosso dopo oltre un mese trascorso nel Mediterraneo a seguito di un grave incendio in una lavanderia che ha costretto la nave a rientrare in porto per riparazioni. Questa settimana la portaerei ha anche battuto il record per la più lunga permanenza in missione di una portaerei dalla guerra del Vietnam.    L'arrivo della Ford la rende la seconda portaerei nella regione, oltre alla USS Abraham Lincoln nel Mar Arabico. Secondo un funzionario della difesa, anche la Uss George H. W. Bush si sta dirigendo verso la regione e attualmente si trova al largo delle coste del Sudafrica. 

07:45

Msc Euribia ha attraversato Hormuz, ora in viaggio per Nord Europa

Si è finalmente sbloccata la situazione per la nave Msc Euribia di Msc Crociere, che ha lasciato lo Stretto di Hormuz dopo un blocco durato quaranta giorni. A bordo non ci sono passeggeri e l'equipaggio è ridotto al minimo indispensabile. La compagnia ha comunicato in una nota che la nave "ha lasciato Dubai, ha attraversato in sicurezza lo Stretto di Hormuz ed è ora in viaggio verso il Nord Europa", aggiungendo che "il passaggio è stato completato in stretto coordinamento con le autorità competenti". La nave è dunque in rotta "per riprendere la sua stagione nel Nord Europa.

Msc Euribia ha attraversato Hormuz, ora in viaggio per Nord Europa

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07:41

Carburanti, Conte: "Tornare in prospettiva a comprare gas russo"

"Da subito ho condannato l'aggressione di Putin, sono stato favorevole alle sanzioni e lo sono tuttora. Ma la propaganda distorcente che mi ha calunniato trascura i quattro anni di fallimenti di coloro che hanno scommesso sulla sconfitta militare della Russia, sul cambio di regime, sul collo dell'economia russa; anziche' investire sulla diplomazia e raggiungere un accordo oggi tanto piu' necessario, perche' dobbiamo tornare in prospettiva a comprare gas russo". Lo ha affermato il presidente del M5s Giuseppe Conte in un'intervista al 'Corriere della sera'.

07:19

Stretto Hormuz, come operano le navi italiane che trovano le mine

Il Vertice dei Volenterosi tenutosi a Parigi venerdì, che ha avuto al centro il futuro dello Stretto di Hormuz, ha fatto registrare un'importante novità per il nostro Paese annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "L'Italia farà la sua parte" in una eventuale missione internazionale post-bellica, anche mettendo "a disposizione proprie unità navali, sulla base di un'autorizzazione parlamentare"  secondo le "regole costituzionali". Due navi cacciamine sono infatti  già state approntate dalla Difesa e sono attraccate in porto in Italia,  disponibili per essere inviate per un'eventuale missione.

Stretto Hormuz, come operano le navi italiane che trovano le mine

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07:17

Israele, Milei in visita nel Paese incontrerà Netanyahu

Il presidente argentino Javier Milei arrivera' in Israele nelle prossime ore. In serata incontrera' il primo ministro Benjamin Netanyahu, e si prevede che i due annuncino l'operazione del volo diretto di El Al tra l'aeroporto Ben Gurion e Buenos Aires.

07:16

Nave Msc Euribia uscita da Stretto Hormuz: è diretta verso Nord Europa

L'imbarcazione da crociera, rimasta bloccata per un mese e mezzo nel  Golfo Persico a causa della guerra in Iran e del blocco di Hormuz, ieri ha  lasciato definitivamente l'area. Anche il gruppo in una nota ha  confermato che l'imbarcazione ha lasciato Dubai, ha attraversato in  sicurezza lo Stretto ed è ora in viaggio verso il Nord Europa. Il  passaggio è stato completato in stretto coordinamento con le autorità  competenti.

Nave Msc Euribia uscita da Stretto Hormuz: è diretta verso Nord Europa

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07:13

Iran, media: Teheran ha ancora 70% scorte missili balistici

Secondo le valutazioni dell'intelligence statunitense, l'Iran ha probabilmente ancora accesso a circa il 70% delle sue scorte di missili balistici prebelliche e a circa il 60% dei suoi lanciatori di missili. Lo riporta un rapporto del New York Times. Secondo il Times, quando l'8 aprile e' entrato in vigore il cessate il fuoco di due settimane tra Iran e Stati Uniti, Teheran aveva accesso a circa la meta' dei suoi lanciatori di missili balistici. Da allora, il rapporto afferma che e' riuscita a dissotterrare altri 100 lanciatori, portando il totale dei lanciatori missilistici operativi a circa il 60% del totale prebellico. Oltre ai lanciatori, il rapporto afferma che l'Iran sta anche lavorando per recuperare eventuali scorte di missili rimaste sepolte sotto le macerie degli attacchi statunitensi e israeliani. Una volta completata l'operazione, i funzionari dell'intelligence statunitense ritengono che Teheran disporra' di arsenali missilistici pari a circa il 70% di quelli prebellici.

07:04

Riservista Idf ucciso nel Libano meridionale

Un riservista delle Forze di Difesa Israeliane e' stato ucciso e altri nove sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave, a seguito dell'esplosione di un ordigno nel sud del Libano, secondo quanto annunciato ieri dall'esercito. Il soldato ucciso e' stato identificato come il sergente di prima classe (riserva) Lidor Porat, 31 anni, originario di Ashdod. Sergente di prima classe (riserva) Lidor Porat. (Forze di Difesa Israeliane)Un riservista delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) e' rimasto ucciso e altri nove sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave, a seguito dell'esplosione di un ordigno nel sud del Libano, secondo quanto annunciato ieri dall'esercito.Il soldato ucciso e' stato identificato come il sergente di prima classe (riserva) Lidor Porat, 31 anni, del 7106 battaglione della 769 brigata regionale "Hiram", originario di Ashdod. Secondo un'indagine militare preliminare, durante le operazioni del battaglione nel territorio controllato dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF) nel Libano meridionale, un veicolo del genio e' passato sopra una bomba piazzata da Hezbollah. I soldati di stanza nella zona per mettere in sicurezza i macchinari pesanti sono stati colpiti dall'esplosione, che ha causato la morte di Porat e il ferimento di altri nove, di cui uno gravemente, quattro moderatamente e quattro leggermente.

07:04

Iran, Tel Aviv: cessate il fuoco con Teheran è molto fragile

Un funzionario israeliano ha affermato che il cessate il fuoco con l'Iran e' molto fragile e che Israele e' pronto a tornare al conflitto se i colloqui falliranno. Iran International ha citato un alto funzionario della sicurezza che ha affermato: "Il cessate il fuoco e' molto fragile e siamo piu' pessimisti che ottimisti, pur essendo al contempo pronti a tornare in guerra se i negoziati falliranno". Ha affermato che, nell'ambito dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, Israele ha presentato al governo statunitense una lista di richieste considerate "linee rosse" che non possono essere ignorate, tra cui la rimozione dell'uranio, lo smantellamento dell'impianto di arricchimento di Fordow e la separazione del caso libanese da quello iraniano.

06:38

Iran, 'progressi' nei colloqui con gli Usa ma l'accordo è 'ancora lontano'

I colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti hanno "fatto progressi" ma un accordo definitivo è "ancora lontano", ha dichiaratoto il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. "Siamo ancora lontani dalla conclusione delle discussioni", ha detto Ghalibaf in un'intervista alla televisione di Teheran "Abbiamo fatto progressi nei negoziati, ma rimangono molte divergenze e alcuni punti fondamentali sono ancora irrisolti", ha aggiunto il leader iraniano. 

Durante l'incontro dell'11 e 12 aprile di Islamabad (il più alto di livello tra i due paesi dalla Rivoluzione iraniana del 1979) "abbiamo sottolineato che non abbiamo assolutamente fiducia negli Stati Uniti", ha affermato Ghalibaf. "Gli Usa devono prendere la decisione di guadagnarsi la fiducia del popolo iraniano", ha continuato il leader di Teheran aggiungendo: "Devono abbandonare l'unilateralismo e lo spirito di imposizione nel loro approccio al dialogo". Ghalibaf ha quindi sottolineato che l'Iran ha accettato il cessate il fuoco di due settimane entrato in vigore l'8 aprile solo perché gli Stati Uniti lo avevano richiesto. "Eravamo vittoriosi sul campo, il nemico non aveva raggiunto nessuno dei suoi obiettivi e l'Iran controllava anche lo Stretto di Hormuz", ha detto. "Se abbiamo accettato il cessate il fuoco è stato perché loro avevano accettato le nostre richieste".

06:37

Trump: 'Israele è un grande alleato, a differenza di altri'

"Che Israele piaccia o meno, ha dimostrato di essere un grande alleato. Sono coraggiosi, audaci, leali e intelligenti, a differenza di altri che hanno mostrato la loro vera natura in un momento di conflitto e stress". Lo afferma il presidente americano Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che lo Stato ebraico combatte duramente e sa "come vincere".

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